Noooooooooooo
10 Luglio 2008 Cartacei, Visioni Nessun CommentoQuesta cosa mi ha fatto sclerare!!!
Meraviglioso!
Questa cosa mi ha fatto sclerare!!!
Meraviglioso!
La settimana scorsa ho pernottato in un rifugio sull’Etna. Si narra che in quel rifugio (infestato dai topi tra l’altro) sia morto un ragazzo, il cugggino di qualcuno credo. Bhe, ho scattato una foto la sera e guardate un po’ cosa ne è uscito fuori… Giuro che non è un fotomontaggio.

Dopo tre giorni di isolamento in montagna, di pace assoluta, è dura tornare in città. Basta poco per dimenticare rumori, smog, caos, cose, persone.
La natura aiuta a stare meglio con se stessi, peccato che a poco a poco la stiamo uccidendo.
È dura ricominciare. Voglio andare in pensione…
Siamo in piena estate e la voglia di lavorare non mi salta certo addosso. Sento sempre più la necessità di staccare la spina. Sento sempre più la necessità di staccare qualche testa. Sento il bisogno impellente di fare ciò che mi fa star bene e di stare con chi mi capisce veramente: banale verità. Provo una strana pace interiore e allo stesso tempo sono consapevole del fatto che molto presto la situazione precipiterà. A volte penso che ci vorrebbe un evento catastrofico, qualcosa che appiani tutto e tutti, che ci porti allo stesso livello. I nostri nonni hanno vissuto la guerra e nonostante fame, morte e distruzione se gli chiedete la verità vi diranno che un po’ rimpiangono quel periodo. Come disse Chris, nella vita importa non già di essere forti, ma di sentirsi forti, di essersi misurati almeno una volta, di essersi trovati almeno una volta nella condizione umana più antica, soli davanti alla pietra cieca e sorda, senza altri aiuti che le proprie mani e la propria testa. È questo quello che manca, quello che rende la gente consapevole di ciò che può fare, di ciò che potrebbe costruire. Oggi abbiamo tutto e niente. Abbiamo la macchina grossa e le idee piccole. Abbiamo internet ma non riusciamo a comunicare. Siamo soli e di certo non siamo in grado di badare a noi stessi.

Io me la rido perché in fondo sto bene. Forse sono cinico, ma fatto sta che mi guardo intorno e vedo solo una grande farsa: la vita, che tutto sommato è molto divertente. Sono allegramente pessimista perché comunque vadano le cose qualcosa cambierà e il cambiamento sarà d’impatto, non soft.
Buonanotte e buon risveglio.
Finalmente ho la Canon 40D.
Spero di regalarvi qualche bella foto. :lol

Ustione di 27simo grado. Stamattina allo specchio ho visto la morte.
Vi dedico un pezzo:
2 anni lui gira per il mondo: niente telefono, niente piscina, niente cani e gatti, niente sigarette. Libertà estrema, un estremista, un viaggiatore esteta che ha per casa la strada. Così ora, dopo 2 anni di cammino arriva l’ultima e più grande avventura. L’apogeo della battaglia per uccidere il falso essere interiore, suggella vittoriosamente la rivoluzione spirituale, per non essere più avvelenato dalla civiltà. Lui fugge, cammina solo sulla terra per perdersi nella natura selvaggia.
(C. J. McCandless)
Visto ieri “Into the wild“, film diretto da Sean Penn, tratto dalla storia vera di Christopher McCandless aka Alexander Supertramp e basato sul romanzo di Jon Krakauer.
Che dire… stupendo! Questo film è già entrato a far parte della lista dei miei film preferiti. Ciliegina sulla torta la colonna sonora di Eddie Vedder.
Grande Chris!
Ve lo consiglio vivamente.
Ci sono ancora. Ogni tanto latito su questi schermi per mancanza di tempo.
La verità è che sono stato su Marte la settimana scorsa, il pianeta dei comunisti, e con grande stupore ho scoperto che è stato colonizzato dalle suore. o__O
