Massima del giorno #05
27 Agosto 2008 Filosofia Spicciola Nessun Commento“chi si accontenta perde”

Mmm… non penso. Credo che il concetto di felicità sia “estremamente relativo” e molto complesso per essere espresso da una frasetta qualsiasi.
Ma tu guarda sti vandali che devono imbrattare le “raste” scrivendo aforismi. Lol
“bisogna abbandonare la barca prima che affondi”
Consigli per gli acquisti
Composizione
Sconosciuta.
Effetti indesiderati
Convulsioni, turbe visive, raramente la caduta del clitoride.
“di ogni cosa si ha una certezza: la fine.”

“l’aperitivo è il pasto più importante della giornata”

“l’aperitivo della domenica è il pasto più importante della settimana”
…ne ho avuto la prova.
Si prevede una settimana molto corta.
Ecco la massima:
“la vita inizia e finisce in un buco nero“.

Così restiamo in tema.
P.S.: potrebbe essere l’inizio di una serie o la prima e l’ultima.
Ci sono dei periodi, sapete, quando tutto va male, quando si incassano colpi uno dietro l’altro e alla fine si entra in uno stato di apatia e distacco nei confronti di tutto. Ecco, questo è uno di quei periodi, dove tutto è nero ma allo stesso tempo non te ne frega niente e vai avanti come un mulo.
Non è la prima volta che capita, purtroppo, ed è anche vero che quando si esce da una di queste spirali di negatività (come le chiamo io) c’è sempre un periodo di estrema pace interiore, quando ti lasci andare all’afasia, quando ti guardi intorno e non dici più nulla, per poi giungere, come dicevano gli antichi greci, all’atarassia più totale, quando ormai sei anestetizzato nei confronti della vita e nulla ti turba, nel bene e nel male.
Purtroppo la mia salute vacilla sempre più e ormai sono consapevole del fatto che non vivrò a lungo, ma che vedrò la fine di questo mondo.
Spero di perdere la calma un giorno, di esplodere violentemente. Spero che accadrà nel posto giusto, al momento giusto e con le persone sbagliate.
Come disse Shakespeare: “non c’è mai stato un filosofo che potesse sopportare pazientemente il mal di denti”.
“Credo che il matrimonio vada contro il nostro istinto naturale”.
“Di essere amati?”.
“Di scopare, sempre, il più possibile… Spargere il seme e conservare la specie. Quello che ci propongono nei film e nei cioccolatini è solo pubblicità, fatta per farci sposare, avere figli e mandare avanti l’economia. Il matrimonio è soltanto la base dell’economia”.
“Non sei un po’ troppo cinica?… Vorresti dirmi che non credi nell’amore?”.
“Nell’amore romantico? No. Cioè, io amo i miei genitori, la mia macchina, amo te, ma l’amore romantico? Cuoricini e cioccolatini? L’uomo della mia vita che è lì ad aspettarmi? Dai, sai quante persone ci sono là fuori? Calcolando le probabilità, ce n’è sempre uno migliore di quello che poi finisci per sposare”.

/me is now playing Alice In Chains - Rain When I Die

La fine di questo 2007 è prossima ed è naturale tirare le somme dell’anno che va via e fare qualche considerazione sul futuro. Quest’anno è stato un po’ movimentato, soprattuto alla fine. L’amore c’è (ed è la cosa più importante), il lavoro c’è (anche se precario), la famiglia ha qualche problema, la salute un po’ vacilla, gli amici ci sono sempre, la musica c’è sempre. Tutto sommato non posso lamentarmi, ma non è da me accontentarsi. Sicuramente c’è chi sta peggio, ma c’è anche chi sta meglio (”semprepiùmeglioancoraassai”) a spese di chi sta peggio (discorso un po’ contorto, sorry).
Mi capita di guardare spesso i numeri e quello che vedo in questo momento non mi conforta affatto. È vero che sono numeri, ma dopo una vita che interpreto questi strani simboli sono convinto che qualcosa di vero e prevedibile in fondo ci sia. Se poi lasciamo stare i numeri e guardiamo la realtà possiamo solo pregare (credenti e non, me compreso). Quello che vedo è un paese in totale declino e soprattutto sfiancato. Siamo lo zimbello del mondo e il mondo in questo momento fa veramente pena (per non dire “cagare”). Le più importanti testate giornalistiche del sistema solare ci dipingono come una nazione vecchia e in degrado: questo è più vero della cacca dei cani.
Ci stiamo affossando, l’attuale classe politica e dirigente è vecchia. Le decisioni le prendono i vecchi sulle spalle dei giovani e i giovani prendono ordini da gente rimbambita con problemi di prostata che se la fa addosso (oltre a prenderla nel di dietro nonstante i problemi di prostata menzionati sopra).
Il 2008 non promette bene, lo dicono i fatti e i numeri. Ci saranno aumenti su tutto. Pasta e pane costeranno di più. La benzina, già alle stelle, costerà di più. L’energia si pagherà cara. La sanità sarà un miraggio. L’istruzione… istruzione? cos’è questa cosa?
Sento sempre più persone lamentarsi di non percepire lo stipendio da mesi nonostante stiano continuando a lavorare. Sento parlare sempre più di cause di lavoro, mancata sicurezza sul lavoro, mancanza di lavoro e mai di lavoro vero e proprio. Quando mancano i salari, la sicurezza, i diritti del lavoratore, e il lavoro stesso vuol dire che siamo alla frutta (che adesso costa pure tanto). Ben presto sentiremo un bel tonfo e nient’altro.
Forse è arrivato il momento di svegliarsi…
/me is now playing Radiohead - Weird Fishes/Arpeggi