Gustavo Rol
28 Agosto 2008 Esistenzialismo, Visioni Nessun CommentoEcco un interessante documentario su Gustavo Rol gentilmente segnalato da idna. ![]()
Ecco un interessante documentario su Gustavo Rol gentilmente segnalato da idna. ![]()
Siamo in piena estate e la voglia di lavorare non mi salta certo addosso. Sento sempre più la necessità di staccare la spina. Sento sempre più la necessità di staccare qualche testa. Sento il bisogno impellente di fare ciò che mi fa star bene e di stare con chi mi capisce veramente: banale verità. Provo una strana pace interiore e allo stesso tempo sono consapevole del fatto che molto presto la situazione precipiterà. A volte penso che ci vorrebbe un evento catastrofico, qualcosa che appiani tutto e tutti, che ci porti allo stesso livello. I nostri nonni hanno vissuto la guerra e nonostante fame, morte e distruzione se gli chiedete la verità vi diranno che un po’ rimpiangono quel periodo. Come disse Chris, nella vita importa non già di essere forti, ma di sentirsi forti, di essersi misurati almeno una volta, di essersi trovati almeno una volta nella condizione umana più antica, soli davanti alla pietra cieca e sorda, senza altri aiuti che le proprie mani e la propria testa. È questo quello che manca, quello che rende la gente consapevole di ciò che può fare, di ciò che potrebbe costruire. Oggi abbiamo tutto e niente. Abbiamo la macchina grossa e le idee piccole. Abbiamo internet ma non riusciamo a comunicare. Siamo soli e di certo non siamo in grado di badare a noi stessi.

Io me la rido perché in fondo sto bene. Forse sono cinico, ma fatto sta che mi guardo intorno e vedo solo una grande farsa: la vita, che tutto sommato è molto divertente. Sono allegramente pessimista perché comunque vadano le cose qualcosa cambierà e il cambiamento sarà d’impatto, non soft.
Buonanotte e buon risveglio.
…ne ho avuto la prova.
È mezzanotte e ho appena finito di cenare. Sono stanco morto e pieno di dolori per motivi che non sto qui a raccontarvi. Voi direte: “ma che ca**o ce ne frega?!?”. Avete ragione, non vi dico proprio un ca**o. Ho scoperto il senso della vita e lo terrò solo per me.
P.S.: WP 2.5 è una figata; purtroppo ha qualche problemino con l’upload dei file che spero di risolvere presto.
Si prevede una settimana molto corta.
Ecco la massima:
“la vita inizia e finisce in un buco nero“.

Così restiamo in tema.
P.S.: potrebbe essere l’inizio di una serie o la prima e l’ultima.
L’insonnia invece può uccidere.
Cosa darei per dormire un po’…
“Credo che il matrimonio vada contro il nostro istinto naturale”.
“Di essere amati?”.
“Di scopare, sempre, il più possibile… Spargere il seme e conservare la specie. Quello che ci propongono nei film e nei cioccolatini è solo pubblicità, fatta per farci sposare, avere figli e mandare avanti l’economia. Il matrimonio è soltanto la base dell’economia”.
“Non sei un po’ troppo cinica?… Vorresti dirmi che non credi nell’amore?”.
“Nell’amore romantico? No. Cioè, io amo i miei genitori, la mia macchina, amo te, ma l’amore romantico? Cuoricini e cioccolatini? L’uomo della mia vita che è lì ad aspettarmi? Dai, sai quante persone ci sono là fuori? Calcolando le probabilità, ce n’è sempre uno migliore di quello che poi finisci per sposare”.

/me is now playing Alice In Chains - Rain When I Die
Ricordate la fReccia del sud? Una volta un amico disse che lo slogan più adatto per questa linea ferroviaria sarebbe: “Freccia del sud, poco freccia, molto sud”. Dire molto sud è come dire molto “feccia”, secondo me.
Purtroppo si, mie cari terroni, noi siamo la feccia del bel paese. Guardiamoci intorno. Cosa vediamo? Spazzatura, discariche a cielo aperto, discariche sotto terra, strade distrutte, servizi inesistenti, criminalità, Burzum, disoccupazione ecc. ecc. (si potrebbe andare avanti all’infinito).

La Campania sta esplodendo di spazzatura. Si vede, si respira, si sente (perché la spazzatura parla). C’è anche quella che non si vede, ovvero quella sotto terra, nei silos abbandonati, nelle pompe di benzina in disuso: forse è quella più tossica e pericolosa. La soluzione? Non esiste, questa è solo una causa, un’ottima causa per finanziare gli inceneritoritermovalorizzatorifabbricheditumoriemorte. Questà sarà la causa che scatenerà il finimondo. Con quello che costano e con quello che inquinano sarebbe più semplice lanciare tutti i rifiuti campani al centro del sole con 4 shuttle.
Ora che ci penso non sarebbe male come idea inquinare lo spazio o addirittura gli altri pianeti, tanto chi ci vive lì? Non trovate che sia un’idea geniale?
Fatemi sapere.
Saluti.

Ebbene si, l’anno inizia con uno splendido servizio di un altrettanto splendido telegiornale (non dico quale) dove si parla della splendida forma degli splendidi ultra-settantenni italiani. Si, sono proprio loro, i nosferatu che governano questo paese nutrendosi del sangue di noi poveri giovani. Nel servizio si parlava dell’impeccabile forma di alcuni nonni, quelli coi soldi che si possono permettere di spendere un capitale per allungare a tempo indeterminato la loro vita e la nostra agonia. Si cari giovani, ormai l’unica cosa che è rimasta a tempo indeterminato nella nostra vita è la sofferenza. In un paese dove non ci sono più certezze, dove la precarietà regna, possiamo solo attaccarci alla sofferenza, con 12 mesi di sbattimenti e la tredicesima mensilità di stracazzi.
Quelli non moriranno mai (purtroppo) e quando un giorno il loro fisico cadrà a pezzi cercheranno nuovi corpi in cui trasmigrare la loro anima corrotta attravero qualche rituale massonicovodoogiuridicoistituzionalesanitarioburocraticoeconomicotransgenico.