Ma guarda un po’…
4 Settembre 2008 Cattive Nuove Nessun Commento
:lol
Scusate, avrei dovuto scrivere prima un post sull’argomento ma come sempre il tempo scarseggia da queste parti.
Riporto parte dello statuto della petizione online che in questi giorni è stata firmata da tantissime persone.
La SSC, Scuola Superiore di Catania è una Scuola Superiore Universitaria, una struttura didattica e residenziale di alta formazione universitaria, il cui scopo è:
* valorizzare le capacità di giovani, iscritti ai corsi di laurea dell’Università degli Studi di Catania, mediante la formazione integrativa e l’avvio alla ricerca;
* offrire percorsi formativi post laurea innovativi e di elevata qualificazione attraverso l’attivazione di Master di II livello, Corsi di Formazione avanzata e dottorati di ricerca.L’ordinamento è ispirato a quello della Scuola Normale di Pisa, storica struttura d’eccellenza nel panorama universitario italiano. Quindi gli allievi ordinari frequentano i corsi dell’Università di Catania, ma svolgono inoltre dei corsi interni aggiuntivi, devono mantenere la media di 27/30, e hanno accesso a finanziamenti per attività di ricerca e conferenze all’estero.
Vi prego di firmare la petizione all’indirizzo http://www.firmiamo.it/sopravvivissc. Chiudere una struttura come la SSC significa mortificare ulteriormente la cultura e l’istruzione di questo paese e soprattutto del sud Italia.
Siamo sull’orlo della catastrofe. Andiamo via e non torniamo più.


Ebbene si, mi dichiaro in via d’estinzione insieme a tanti cari amici. Siamo una rarità, e questo mi rende un po’ orgoglioso. Purtroppo l’orgoglio serve a poco quando la sconfitta è così eclatante.
Penso che sia arrivato il momento di agire. Una reazione logica e coerente sarebbe la lotta armata, ma questo paese non lo merita: meglio andare via.
Loro sono le nostre creature, i nostri scheletri nell’armadio, il nostro cancro. Dobbiamo affrontare la morte con dignità: in questo, loro, ci aiuteranno.
L’Italia è un malato grave in mezzo a tanti malati. Per curare un malato grave la prima cosa da fare è metterlo a dieta. Il nuovo governo invece lo imbottirà di morfina, tagliando tasse, bolli, ICI e quant’altro. In questo modo il trapasso sarà più dolce. Il malato non soffrirà più e penserà di stare meglio, ma si sbaglierà. Morirà presto e non se ne renderà conto.
Questo paese non ci merita. Questo paese non merità la nostra gastrite. Questo paese è inutile.
Addio Italia.
È ovvio che dopo quanto successo non seguirò nemmeno un minuto delle olimpiadi che quest’anno si svolgeranno a Pechino. A mio modesto parere i primi a boicottare le gare dovrebbero essere gli atleti tenuti a partecipare.
Per chi fosse interessato segnalo una manifestazione contro la repressione cinese ai danni del popolo tibetano domani 20 marzo 2008 alle ore 18 in piazza Nettuno a Catania.

Stage6.com chiude. Se andate sul sito trovate le motivazioni della chiusura.
Diciamo che la creatura è andata fuori controllo. Mhuahaua!
Peccato, ma era da aspettarselo.
In ogni caso nulla è perduto, o quasi. Ecco un valido sostituto (dove ho pure trovato un director’s cut di Death Note che su stage6.com non c’era). ![]()

Parlo, ascolto, osservo. Parlo, ascolto, osservo. Penso.
Parlo con l’amica medico e mi dice che non ci sono più farmaci in ospedale, che dev’essere il paziente a portarli da casa.
Parlo con l’amico poliziotto e mi dice che non hanno più benzina per gli automezzi e che spesso devono metterla di tasca propria.
Parlo con gli amici che hanno figli e mi dicono che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese.
Mi guardo intorno e vedo strade distrutte e luci spente la sera perché il comune non ha più fondi per tappare i buchi e pagare l’Enel.
Mi guardo intorno e vedo tante facce di culo stampate sui cartelloni.
Mi guardo intorno e vedo una costante: PD PD, PDL, PDI, PD, PD.
Mi fermo a riflettere, a risolvere questa mistica equazione e il risultato è sempre lo stesso: P2, P2, P2.
Sono pazzo. Bhuhauhauha!!!

Spesso mi lamento che ci sono troppi vecchi in questo paese (il che è vero), che manca la rapidità di pensiero tipica delle menti giovani. Purtroppo a volte anche i più giovani fanno andare in crash il cervello… e nei momenti meno opportuni.
Lunedì mi è capitato di uscire dall’ufficio verso le 19 e in una delle splendide rotonde donate dallo splendido ex-sindaco della mia splendida città (e
progettate con il culo) un simpatico individuo dal sesso e dall’età sconosciuti mi tampona da dietro mentre ero imbottigliato con la mia moto in mezzo al traffico. L’individuo mi spinge per qualche secondo in avanti mentre la moto si inclina sul lato sinistro. Ovviamente faccio perno sul piede per mantenerla e fin qui tutto bene. Purtoppo un terzo incomodo di sesso maschile ed età molto giovane interviene e mi sale sul piede con la macchina con a bordo la sorella (suppongo) e la nonna (suppongo). Io resto incastrato come un fesso con tutto il peso della moto sopra la gamba e il piede stritolato tra ruota dell’auto e asfalto. I tre elementi cominciano ad avere reazioni strane: il giovane autista entra nel panico e fa spegnere la macchina, la nonna comincia a urlare insieme alla sorella. Dopo più di un minuto che gli faccio notare che il mio piede era quasi ridotto in poltiglia (tra l’altro avevo le scarpette sportive sottilissime) lui ancora non riesce a mettere in moto la macchina. “Sono confuso” continuava a ripetere. Confuso? E io cosa dovevo dire?
Fortunatamente qualcuno l’ha tirato (di peso) fuori dal posto di guida e mettendo la macchina in folle mi ha liberato.
Non so come, ma la moto ne è uscita senza un graffio e io ho solo un ematoma un po’ fastidioso sotto al ginocchio (ma piede e articolazione sono ok, probabilmente grazie alla pellaccia sviluppata in questi anni sopra al tatami).
In tutto ciò colui o colei che mi ha tamponato se l’è svignata.
Vi racconto questa mia disavventura perché quello che mi ha colpito maggiormente è stata la mancanza assoluta di prontezza di spirito del giovane. Sembrava rimbecillito, probabilmente era anche spaventato. Per un momento ho provato odio per lui, anche se la colpa dell’accaduto è da attribuire sicuramente all’anonimo “tamponatore”.
Mi capita sempre più spesso di vedere persone che, di fronte alle difficoltà, reagiscono con la chiusura totale del cervello, che poi è come non reagire o peggio. Questo capita nei rapporti interpresonali, sul lavoro, per strada, nella vita in generale. Capita per le sciocchezze come per le grandi cose. Capita e ti fa male, perché alla stupidità umana non c’è limite, perché vorresti fare qualcosa ma sei circondato da idioti ignoranti metereopatici. Fortunatamente ci sono pure degli individui in gamba che nonostante tutto portano avanti un paese.
Comunque, mi poteva andare peggio: sono stato fortunato.
/me is now playing PJ Harvey - One Line

Sonnelino pomeridiano incombente incomante causa postumi di un week-end folle che mi trascino dietro. Sogno di un governo di mezze seghe. Risveglio col Catania in semifinale di coppa del nonno e Marini incaricato dal presidente della repubblica delle banane. Si parla di nuova legge elettorale. Si parla di una cosa che avrebbero dovuto rigurgitare anni fa. Qualche pazzo dice che marcerà su Roma. Io dico che a parlare sono sempre le persone sbagliate.
Buon risveglio mondo!
/me is now playing The Smashing Pumpkins - Behold! The Night Mare