Non si tratta della canzoncina techno che tutti conosciamo, ma di una realtà.
La sera torno a casa e non vedo altro che spazzatura in fiamme e nubi di fumo. Catania sta attraversando il suo periodo più buio. Oltre a mancare la luce ci sono buchi enormi, nelle strade e nei bilanci. Chi va alla ricerca della verità riceve solo minacce (vedi Orazio Licandro che ad agosto si è ritrovato senza scorta).
Eppure faccio finta di non capire perché dopo otto anni di destra in questa città la gente non abbia fatto altre scelte, perché ancora non siano sbucati fuori i veri responsabili e perché ancora non sia saltata qualche testa.
Faccio finta, perché voglio mettermi nei panni di chi nega l’evidenza, perché voglio capire come ragiona una mente corrotta.
Nel frattempo leggo sui giornali l’ennesimo articolo sulla mia città e sorrido.
Abbiamo toccato il fondo, adesso iniziamo a scavare.
