Chi nasce per sbaglio muore per scelta
30 Giugno 2008 11:55 pm Esistenzialismo - Tags: riflessioniSiamo in piena estate e la voglia di lavorare non mi salta certo addosso. Sento sempre più la necessità di staccare la spina. Sento sempre più la necessità di staccare qualche testa. Sento il bisogno impellente di fare ciò che mi fa star bene e di stare con chi mi capisce veramente: banale verità. Provo una strana pace interiore e allo stesso tempo sono consapevole del fatto che molto presto la situazione precipiterà. A volte penso che ci vorrebbe un evento catastrofico, qualcosa che appiani tutto e tutti, che ci porti allo stesso livello. I nostri nonni hanno vissuto la guerra e nonostante fame, morte e distruzione se gli chiedete la verità vi diranno che un po’ rimpiangono quel periodo. Come disse Chris, nella vita importa non già di essere forti, ma di sentirsi forti, di essersi misurati almeno una volta, di essersi trovati almeno una volta nella condizione umana più antica, soli davanti alla pietra cieca e sorda, senza altri aiuti che le proprie mani e la propria testa. È questo quello che manca, quello che rende la gente consapevole di ciò che può fare, di ciò che potrebbe costruire. Oggi abbiamo tutto e niente. Abbiamo la macchina grossa e le idee piccole. Abbiamo internet ma non riusciamo a comunicare. Siamo soli e di certo non siamo in grado di badare a noi stessi.

Io me la rido perché in fondo sto bene. Forse sono cinico, ma fatto sta che mi guardo intorno e vedo solo una grande farsa: la vita, che tutto sommato è molto divertente. Sono allegramente pessimista perché comunque vadano le cose qualcosa cambierà e il cambiamento sarà d’impatto, non soft.
Buonanotte e buon risveglio.
