Impanicarsi/Rimbecillirsi
5 Marzo 2008 11:55 am Cattive Nuove, Situazioni - Tags: panico, strada, stupidità, trafficoSpesso mi lamento che ci sono troppi vecchi in questo paese (il che è vero), che manca la rapidità di pensiero tipica delle menti giovani. Purtroppo a volte anche i più giovani fanno andare in crash il cervello… e nei momenti meno opportuni.
Lunedì mi è capitato di uscire dall’ufficio verso le 19 e in una delle splendide rotonde donate dallo splendido ex-sindaco della mia splendida città (e
progettate con il culo) un simpatico individuo dal sesso e dall’età sconosciuti mi tampona da dietro mentre ero imbottigliato con la mia moto in mezzo al traffico. L’individuo mi spinge per qualche secondo in avanti mentre la moto si inclina sul lato sinistro. Ovviamente faccio perno sul piede per mantenerla e fin qui tutto bene. Purtoppo un terzo incomodo di sesso maschile ed età molto giovane interviene e mi sale sul piede con la macchina con a bordo la sorella (suppongo) e la nonna (suppongo). Io resto incastrato come un fesso con tutto il peso della moto sopra la gamba e il piede stritolato tra ruota dell’auto e asfalto. I tre elementi cominciano ad avere reazioni strane: il giovane autista entra nel panico e fa spegnere la macchina, la nonna comincia a urlare insieme alla sorella. Dopo più di un minuto che gli faccio notare che il mio piede era quasi ridotto in poltiglia (tra l’altro avevo le scarpette sportive sottilissime) lui ancora non riesce a mettere in moto la macchina. “Sono confuso” continuava a ripetere. Confuso? E io cosa dovevo dire?
Fortunatamente qualcuno l’ha tirato (di peso) fuori dal posto di guida e mettendo la macchina in folle mi ha liberato.
Non so come, ma la moto ne è uscita senza un graffio e io ho solo un ematoma un po’ fastidioso sotto al ginocchio (ma piede e articolazione sono ok, probabilmente grazie alla pellaccia sviluppata in questi anni sopra al tatami).
In tutto ciò colui o colei che mi ha tamponato se l’è svignata.
Vi racconto questa mia disavventura perché quello che mi ha colpito maggiormente è stata la mancanza assoluta di prontezza di spirito del giovane. Sembrava rimbecillito, probabilmente era anche spaventato. Per un momento ho provato odio per lui, anche se la colpa dell’accaduto è da attribuire sicuramente all’anonimo “tamponatore”.
Mi capita sempre più spesso di vedere persone che, di fronte alle difficoltà, reagiscono con la chiusura totale del cervello, che poi è come non reagire o peggio. Questo capita nei rapporti interpresonali, sul lavoro, per strada, nella vita in generale. Capita per le sciocchezze come per le grandi cose. Capita e ti fa male, perché alla stupidità umana non c’è limite, perché vorresti fare qualcosa ma sei circondato da idioti ignoranti metereopatici. Fortunatamente ci sono pure degli individui in gamba che nonostante tutto portano avanti un paese.
Comunque, mi poteva andare peggio: sono stato fortunato.
/me is now playing PJ Harvey - One Line

